Capita frequentemente che ci vengano consegnati hard disk formattati non per errore, ma come tentativo di recupero da parte dell'utente. Si tratta spesso di dischi che iniziano a dare segnali di cedimento: cartelle che si aprono lentamente, copia dei file che si blocca, o operazioni che non si concludono mai.
Questi comportamenti sono il sintomo tipico di un malfunzionamento delle testine di lettura. Formattare il disco in questi casi non risolve il problema, anzi, rischia di peggiorare la situazione. Le testine difettose non tornano a funzionare con una formattazione e, anzi, la procedura può danneggiare ulteriormente la struttura interna dei dati.
I rischi per un recupero professionale
Una volta che il disco formattato arriva in laboratorio, il lavoro del tecnico è più complicato: oltre al guasto hardware (spesso da trattare in camera bianca), ci si trova davanti a una struttura dati alterata o assente. Nei casi più complessi, questo comporta operare senza riferimenti precisi, rendendo il recupero più lungo e costoso.
Attenzione agli hard disk SMR
I modelli di nuova generazione con tecnologia SMR (Shingled Magnetic Recording) hanno un sistema di gestione dei dati molto diverso dai dischi tradizionali. In questi casi, la formattazione può azzerare completamente la struttura logica del file system.
Novità: dal 2024 siamo in grado, su alcuni modelli, di intervenire anche dopo la formattazione, grazie a una tecnologia proprietaria sviluppata dal centro di ricerca e sviluppo.
